Giugno 26th, 2018

Sconto di pena in appello per Aniello Mormile, il dj che nel luglio 2016 provocò la morte della sua fidanzata Livia Barbato e di Aniello Miranda, che si stava recando al lavoro, imboccando la tangenziale contromano. Per Mormile in primogrado furono chiesti 20 anni di reclusione che in appello sono diventati 16. Al 30enne è stato riconosciuto duplice omicidio volontario con dolo, al momento del violento impatto Mormile non aveva assunto né droga né alcol, al termine del processo con rito abbreviato e non omicidio volontario colposo come chiedeva la difesa delle vittime.


La parola futuro per le vittime non c'è. È neppure per un Paese che minimizza fatti come questi.